Giancarlo Durando
L'agronomo della rinascita olivicola in Monferrato
Giancarlo Durando è un agronomo e storico docente dell'Istituto Tecnico Agrario "Luparia" di San Martino di Rosignano Monferrato, dove ha insegnato dal 1986 al 2019. Personalità poliedrica e lungimirante, ha saputo trasformare l'insegnamento in una missione di sviluppo per il territorio, ponendosi come il principale motore scientifico e didattico dietro il progetto di ridiffusione dell’ulivo in Piemonte.
La sua storia è quella di un pioniere che ha saputo unire rigore scientifico e passione sul campo: partendo da intuizioni nate durante i suoi viaggi tra Calabria e Cuneo, Durando ha sfidato lo scetticismo degli anni '90 per dimostrare, dati climatici e storici alla mano, che il Monferrato poteva tornare a essere terra d'olio come in epoca medievale.
Attraverso un progetto di simulazione d'impresa che ha coinvolto decine di studenti, Durando ha riacceso l'interesse per l'olivicoltura; inizialmente, distribuendo centinaia di piante alle famiglie dei propri allievi e ai propri conoscenti e, successivamente, fornendo la consulenza necessaria per far nascere i primi impianti professionali moderni.
Ha guidato ricerche fondamentali in collaborazione con il CNR di Sesto Fiorentino e l'Università di Udine, mappando e analizzando il DNA di 51 piante storiche piemontesi. Questo lavoro ha permesso di identificare degli ecotipi che testimoniano una presenza secolare dell'olivo nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo e Torino.
Ha promosso l’installazione dei primi frantoi, dal piccolo impianto scolastico fino al moderno frantoio di Trino Vercellese, sostenendo i giovani imprenditori e promuovendo un'agricoltura basata sulla sostenibilità economica e l'economia circolare.
Oggi, grazie al seme gettato da Durando e dai suoi collaboratori, il Piemonte vanta oltre 360.000 ulivi e una filiera d'eccellenza che produce oli extravergini di altissima qualità, dimostrando che il confine tra "cultura del burro" e "cultura dell'olio" è ormai felicemente superato.
Indice del video
- Presentazione
- I rapporti con territorio monferrino e l'inizio della ridiffusione degli ulivi in Piemonte
- Dalla simulazione d'impresa al progetto sul campo
- Alla ricerca della varietà ideale
- I pionieri dell'olivicoltura in Monferrato
- La diffusione degli impianti e i rischi d'impresa
- La ricerca delle piante storiche in Piemonte, la loro caratterizzazione morfologica e genetica
- La pubblicazione dei risultati
- L'incremento degli impianti
- I frantoi in Piemonte
- Piante da innesto o da talea?
- La piantumazione degli impianti: dai blend ai monovarietali
- La qualità dell'olio piemontese
- La nascita della filiera piemontese
- I libri strenna e gli antichi mestieri del Monferrato
- Le Associazioni di promozione e tutela sul territorio piemontese
Dati intervista
Nazione: IT
Regione: Piemonte
Città: Rosignano Monferrato
Località: Luparia
Giancarlo Durando
Data di nascita: 11-03-1957
Città: Montemagno (AT)
Scuola: Università
Professione: Professore/Insegnate
Lingue parlate: Italiano
Scheda di: Laura Bugliazzini
Video di: Andrea Icardi, Laura Bugliazzini
Creato il: 04-12-2025
Questo video fa parte del seguente archivio
Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda
Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda
La bagna cauda è un complesso e articolato sistema gastronomico costituito in parte dagli ingredienti che la compongono, ma soprattutto da un corredo di aspetti della cultura capace di veicolare simboli, tradizioni, saperi delle comunità del Basso Piemonte dalle quali è considerata cibo identitario.
Un piatto nel quale ogni variante della ricetta fa parte di una tradizione diversa: centinaia di possibili preparazioni che differiscono tra di loro, accomunate da tratti distintivi quali la convivialità, la condivisione, l’ironia, la celebrazione di un evento festivo non solenne. Un’unica convergenza che rappresenta il filo conduttore di questo archivio nel quale si trovano interviste di agricoltori, cuochi, e di coloro che vivono l’esperienza della pratica della bagna cauda come un momento di comunione col cibo e la collettività.
Un significato che, negli ultimi dodici anni, l’Associazione Culturale Astigiani ha saputo cogliere, proponendo alle comunità piemontesi, non solo residenti in Piemonte, la partecipazione al Bagna cauda day. Un’iniziativa di grande successo che, nell’edizione del 2024, ha coinvolto oltre 30.000 commensali.


