Cristian Schmelzer

Mite cheese

 Milbenkäse, ovvero "formaggio degli acari". Il nome un po' inquietante si riferisce ai piccoli aiutanti che prendono parte al processo di fermentazione. Piccole palline di quark (Wei ßKäse), insieme a sale, cumino ed eventualmente altre spezie, vengono arrotolate e poste in una scatola per tre mesi insieme a farina di segale e ad un esercito di Tyroglyphus casei (il nome scientifico per indicare gli acari del formaggio), che con molta diligenza digeriscono le summenzionate palline. Non dovrebbe risultare poi tanto strano, dal momento che senza battere ciglio accettiamo tranquillamente che le api producano il miele che gustiamo con tanto piacere. Eppure con il Milbenkäse gli acari rimangono nel formaggio persino mentre lo consumiamo. In questo modo il gusto del prodotto si arricchisce, diventando più maturo e aspro e creando un netto spartiacque tra coloro che lo adorano e dichiarano di non potervi resistere e altri che, invece, faticano persino a sentirne il profumo. Ciononostante, si riconosce come particolare prelibatezza che si può trovare solo nella parte orientale della Turingia o nel Land Sassonia-Anhalt, dove più precisamente nella cittadina di Würchwitz i golosi possono inoltre visitare un museo dedicato proprio agli acari, che danno la propria vita affinché si possa gustare un robusto snack postprandiale.   

Interview information

Geographic information

Country: DE

City: Würchwitz

Altitude: 0m s.l.m.

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People

Christian Schmelzer

Date of birth: 04-15-1987
City: Würchwitz
Profession: Self-employed
Languages: Inglese

Document by: Andrea Icardi
Video by: Andrea Icardi
Created: 26-10-2014

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Slow Food Presidia

Slow Food Presidia

The collection brings together the testimonials of small producers, farmers, fishermen, shepherds, and artisans, who have fought for years for the return to the knowledge and tastes that are forever tied to marginal lands. Brought together by their will to confer universal value to the biodiversity and variety of cultures as elements directly connected with food, these men and women fight economical models proposed by large retailers who homologate everything in the name of modernity and efficiency. Archive promoted by Slow Food Foundation for Biodiversity.

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