Granai della Memoria Granai della Memoria - The Granaries of Memory

Universita di Scienze Gastronomiche Slow Food


Aurelio Ercole Agnese

La rivincita di una terra e del suo aglio: storia di un'eccellenza tra passione e tracciabilità

In questa intensa testimonianza, Aurelio Ercole Agnese, responsabile dei produttori e memoria storica del progetto, racconta la rinascita dell'aglio di Caraglio e dell’antico aglio storico. Quella che era nata come una "presa in giro" popolare verso i contadini locali, si è trasformata, grazie alla visione pionieristica di Lucio Alciati e alla tenacia di un piccolo gruppo di produttori, in un’eccellenza gastronomica di livello mondiale.

Un racconto profondamente umano: Agnese ripercorre le sfide contro le malattie delle piante, la lotta per il giusto prezzo contro le logiche del ribasso e l'orgoglio di aver ottenuto il riconoscimento del Presidio Slow Food. Al centro di tutto c'è la trasparenza totale, garantita da etichette firmate a mano dai produttori, e una filosofia produttiva che si definisce "oltre il biologico", intesa come atto di amore e resistenza per salvaguardare il territorio dall'abbandono e dallo sfruttamento.

Un'intervista che commuove e interroga, sospesa tra il vanto per i traguardi raggiunti e l'incognita del cambio generazionale, ma con una certezza incrollabile: la qualità non accetta compromessi.

Dati intervista

Informazioni geografiche

Nazione: IT

Regione: Piemonte

Città: Caraglio

Testimoni della memoria

Aurelio Ercole Agnese

Data di nascita: 29-08-1965
Città: Caraglio
Professione: Agricoltore
Lingue parlate: Italiana

Scheda di: Laura Bugliazzini
Video di: Andrea Icardi, Laura Bugliazzini
Creato il: 24-02-2026

Questo video fa parte del seguente archivio
Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda

Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda

La bagna cauda è un complesso e articolato sistema gastronomico costituito in parte dagli ingredienti che la compongono, ma soprattutto da un corredo di aspetti della cultura capace di veicolare simboli, tradizioni, saperi delle comunità del Basso Piemonte dalle quali è considerata cibo identitario.

Un piatto nel quale ogni variante della ricetta fa parte di una tradizione diversa: centinaia di possibili preparazioni che differiscono tra di loro, accomunate da tratti distintivi quali la convivialità, la condivisione, l’ironia, la celebrazione di un evento festivo non solenne. Un’unica convergenza che rappresenta il filo conduttore di questo archivio nel quale si trovano interviste di agricoltori, cuochi, e di coloro che vivono l’esperienza della pratica della bagna cauda come un momento di comunione col cibo e la collettività.

Un significato che, negli ultimi dodici anni, l’Associazione Culturale Astigiani ha saputo cogliere, proponendo alle comunità piemontesi, non solo residenti in Piemonte, la partecipazione al Bagna cauda day. Un’iniziativa di grande successo che, nell’edizione del 2024, ha coinvolto oltre 30.000 commensali.


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