Granai della Memoria Granai della Memoria - The Granaries of Memory

Universita di Scienze Gastronomiche Slow Food


Renato Gallesio

L’olio di nocciola di Renato Gallesio tra recupero storico e innovazione sensoriale

La produzione di olio di nocciola di Renato Gallesio rappresenta un caso studio d’eccellenza nel panorama della trasformazione agroalimentare di nicchia. Partendo da una suggestione storica legata alle consuetudini alimentari del secondo dopoguerra, Gallesio ha sviluppato un protocollo di estrazione dell'olio di nocciola che coniuga l’ingegneria meccanica artigianale con il rispetto rigoroso dei parametri organolettici della materia prima: la tonda gentile trilobata piemontese.

Il processo di produzione si distingue per un approccio radicalmente artigianale e slow: dalla tostatura eseguita in forno a legna, all'estrazione che avviene tramite una pressa idraulica a freddo per evitare fenomeni ossidativi, all'affinamento tramite decantazione naturale in contenitori di acciaio inox.

L'olio ottenuto si configura come un condimento di finalizzazione caratterizzato da un profilo nutrizionale ricco di grassi insaturi, qualitativamente eccellente tanto da aver conseguito nel 2017 il Gourmet d'Or a Parigi (AVPA), premio che ne attesta la superiorità sensoriale rispetto a produzioni analoghe..

In un'ottica di economia circolare, l'azienda sta estendendo la ricerca verso la valorizzazione dei sottoprodotti nel settore della cosmesi funzionale, sfruttando le proprietà emollienti e rigeneranti della nocciola documentate in ambito biologico.

Dati intervista

Informazioni geografiche

Nazione: IT

Regione: Piemonte

Città: Vaglio Serra Monferrato

Località: Camurata

Testimoni della memoria

Renato Gallesio

Data di nascita: 02-07-1969
Città: Nizza Monferrato
Professione: Agricoltore
Lingue parlate: Italiano

Scheda di: Laura Bugliazzini
Video di: Andrea Icardi, Laura Bugliazzini
Creato il: 30-01-2026

Questo video fa parte del seguente archivio
Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda

Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda

La bagna cauda è un complesso e articolato sistema gastronomico costituito in parte dagli ingredienti che la compongono, ma soprattutto da un corredo di aspetti della cultura capace di veicolare simboli, tradizioni, saperi delle comunità del Basso Piemonte dalle quali è considerata cibo identitario.

Un piatto nel quale ogni variante della ricetta fa parte di una tradizione diversa: centinaia di possibili preparazioni che differiscono tra di loro, accomunate da tratti distintivi quali la convivialità, la condivisione, l’ironia, la celebrazione di un evento festivo non solenne. Un’unica convergenza che rappresenta il filo conduttore di questo archivio nel quale si trovano interviste di agricoltori, cuochi, e di coloro che vivono l’esperienza della pratica della bagna cauda come un momento di comunione col cibo e la collettività.

Un significato che, negli ultimi dodici anni, l’Associazione Culturale Astigiani ha saputo cogliere, proponendo alle comunità piemontesi, non solo residenti in Piemonte, la partecipazione al Bagna cauda day. Un’iniziativa di grande successo che, nell’edizione del 2024, ha coinvolto oltre 30.000 commensali.


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