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Augusto Olearo

Augusto Olearo: il pioniere dell'olio tra le colline del vino

Augusto Olearo è proprietario dello storico Castello di Razzano, nel cuore del Monferrato. Viticoltori da generazioni, gli Olearo hanno il vino nel proprio DNA, ma negli ultimi 30 anni hanno scommesso su una nuova eccellenza: l'olio extravergine di oliva.

Quello che nel 1996 era nato come il desiderio estetico di valorizzare il paesaggio monferrino con le prime 60 piante di Taggiasca, si è trasformato in un progetto agricolo d'avanguardia. Con l'ampliamento dell'attività dalla viticoltura all'olivicoltura, la famiglia Olearo ha affrontato la sfida della riconversione di parte dei terreni, arrivando oggi a gestire oltre 1.600 piante, con l'obiettivo di superare le 2.000 a breve.

Il vero salto di qualità è avvenuto nel 2021 con l’acquisto di un frantoio aziendale a ciclo continuo. Questo ha permesso di chiudere la filiera: le olive vengono frante a poche ore dalla raccolta, garantendo un olio di altissima qualità, caratterizzato da un equilibrio perfetto tra amaro e piccante e da un profilo chimico-organolettico d'eccellenza.

Augusto Olearo è anche attivo promotore del territorio. Insieme ad altri 6 produttori locali e all’Istituto Agrario Luparia, ha dato vita a Ramolivo, un marchio nato per valorizzare l’olio del Monferrato, in attesa di future certificazioni IGP o DOP. Il progetto si inserisce in una visione turistica integrata, in quanto Il 90% della produzione viene venduto direttamente in azienda a una clientela internazionale, abbinando le degustazioni dell'olio a quelle del vino. Inoltre, grazie all'impegno di Olearo, la storica "Strada del Vino e del Cibo" è diventata ufficialmente Strada dell'Olio regionale, creando percorsi digitali e mappe per guidare i turisti tra frantoi, ristoranti e bellezze paesaggistiche.

Il prossimo obiettivo cruciale è la creazione di nuove figure professionali, attraverso la collaborazione con le scuole agrarie e alberghiere, per garantire il futuro della cultura olivicola piemontese.

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Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda

Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda

La bagna cauda è un complesso e articolato sistema gastronomico costituito in parte dagli ingredienti che la compongono, ma soprattutto da un corredo di aspetti della cultura capace di veicolare simboli, tradizioni, saperi delle comunità del Basso Piemonte dalle quali è considerata cibo identitario.

Un piatto nel quale ogni variante della ricetta fa parte di una tradizione diversa: centinaia di possibili preparazioni che differiscono tra di loro, accomunate da tratti distintivi quali la convivialità, la condivisione, l’ironia, la celebrazione di un evento festivo non solenne. Un’unica convergenza che rappresenta il filo conduttore di questo archivio nel quale si trovano interviste di agricoltori, cuochi, e di coloro che vivono l’esperienza della pratica della bagna cauda come un momento di comunione col cibo e la collettività.

Un significato che, negli ultimi dodici anni, l’Associazione Culturale Astigiani ha saputo cogliere, proponendo alle comunità piemontesi, non solo residenti in Piemonte, la partecipazione al Bagna cauda day. Un’iniziativa di grande successo che, nell’edizione del 2024, ha coinvolto oltre 30.000 commensali.


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