Granai della Memoria Granai della Memoria - The Granaries of Memory

Universita di Scienze Gastronomiche Slow Food


Urbano Molon

Faule e la bagna cauda: storia e tradizione di un'eccellenza

Urbano Molon, presidente dell'Accademia della Bagna Cauda di Faule, racconta il legame profondo tra il territorio e la sua ricetta più celebre. Partendo dalla propria esperienza di integrazione in Piemonte, Molon illustra la missione dell'Accademia: tutelare il disciplinare di produzione di una variante unica della ricetta della bagna cauda caratterizzata dall'uso della panna, ingrediente che affonda le radici nella storia rurale locale e nei legami con l'emigrazione in Argentina.

Il racconto svela il dietro le quinte di un evento, la fiera, che trasforma un piccolo paese in una macchina organizzativa da 150 volontari, capace di servire oltre 12.000 pasti in meno di una settimana. Dalla gestione meticolosa di tonnellate di materie prime - aglio, acciughe e peperoni di Carmagnola - alla simbologia del fujòt con il suo lumino acceso, la bagna cauda di Faule emerge non solo come un prodotto gastronomico riconosciuto come PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale), ma come un vero e proprio "piatto dell'unione" capace di generare socialità, memoria e identità collettiva.

Dati intervista

Informazioni geografiche

Nazione: IT

Regione: Piemonte

Città: Faule

Testimoni della memoria

Urbano Molon

Data di nascita: 15-05-1950
Città: Padova
Professione: Pensionato
Lingue parlate: Italiano

Scheda di: Laura Bugliazzini
Video di: Andrea Icardi, Laura Bugliazzini
Creato il: 24-02-2026

Questo video fa parte del seguente archivio
Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda

Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda

La bagna cauda è un complesso e articolato sistema gastronomico costituito in parte dagli ingredienti che la compongono, ma soprattutto da un corredo di aspetti della cultura capace di veicolare simboli, tradizioni, saperi delle comunità del Basso Piemonte dalle quali è considerata cibo identitario.

Un piatto nel quale ogni variante della ricetta fa parte di una tradizione diversa: centinaia di possibili preparazioni che differiscono tra di loro, accomunate da tratti distintivi quali la convivialità, la condivisione, l’ironia, la celebrazione di un evento festivo non solenne. Un’unica convergenza che rappresenta il filo conduttore di questo archivio nel quale si trovano interviste di agricoltori, cuochi, e di coloro che vivono l’esperienza della pratica della bagna cauda come un momento di comunione col cibo e la collettività.

Un significato che, negli ultimi dodici anni, l’Associazione Culturale Astigiani ha saputo cogliere, proponendo alle comunità piemontesi, non solo residenti in Piemonte, la partecipazione al Bagna cauda day. Un’iniziativa di grande successo che, nell’edizione del 2024, ha coinvolto oltre 30.000 commensali.


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