Valentino Veglio
Una vita radicata nella terra
Veglio Valentino, classe 1964, è un "contadino da sempre" che ha saputo attraversare diverse vite professionali senza mai perdere il legame viscerale con la propria terra. Erede di un’azienda agricola a conduzione familiare, Valentino ha vissuto in prima persona l’evoluzione e le fatiche dell’agricoltura piemontese, crescendo tra vigneti e sacrifici.
Dopo decenni trascorsi tra lavori d’artigianato e la guida degli autobus, Valentino ha scelto di tornare definitivamente alle origini, trasformando la sua eredità in un laboratorio di innovazione.
A un passo dal traguardo della pensione ufficiale, Valentino continua a guardare al futuro con la stessa dedizione che l'ha accompagnato nel suo percorso di vita, dimostrando che essere contadini significa proteggere la propria terra e la propria passione che oggi rivolge alle sue piante di ulivo con le quali produce oli di altissima qualità chimica e organolettica.
Promotore di una bagna cauda solidale, ha trasformato il piatto simbolo del Piemonte in uno strumento di beneficenza e incontro.
Indice del video
Dati intervista
Nazione: IT
Regione: Piemonte
Città: Moncalvo
Frazione: Strada Coletto
Valentino Veglio
Data di nascita: 10-06-1964
Città: Moncalvo
Professione: Agricoltore
Lingue parlate: Italiano
Scheda di: Laura Bugliazzini
Video di: Andrea Icardi, Laura Bugliazzini
Creato il: 04-12-2025
Questo video fa parte del seguente archivio
Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda
Nutrire l'identità piemontese: storie di bagna cauda
La bagna cauda è un complesso e articolato sistema gastronomico costituito in parte dagli ingredienti che la compongono, ma soprattutto da un corredo di aspetti della cultura capace di veicolare simboli, tradizioni, saperi delle comunità del Basso Piemonte dalle quali è considerata cibo identitario.
Un piatto nel quale ogni variante della ricetta fa parte di una tradizione diversa: centinaia di possibili preparazioni che differiscono tra di loro, accomunate da tratti distintivi quali la convivialità, la condivisione, l’ironia, la celebrazione di un evento festivo non solenne. Un’unica convergenza che rappresenta il filo conduttore di questo archivio nel quale si trovano interviste di agricoltori, cuochi, e di coloro che vivono l’esperienza della pratica della bagna cauda come un momento di comunione col cibo e la collettività.
Un significato che, negli ultimi dodici anni, l’Associazione Culturale Astigiani ha saputo cogliere, proponendo alle comunità piemontesi, non solo residenti in Piemonte, la partecipazione al Bagna cauda day. Un’iniziativa di grande successo che, nell’edizione del 2024, ha coinvolto oltre 30.000 commensali.


