Granai della Memoria Granai della Memoria - The Granaries of Memory

Universita di Scienze Gastronomiche Slow Food


Federico Guglielmetti

Tra tecnologia e tradizione: al servizio del Canale Cavour

Federico Guglielmetti, nato nel 1988 a Biella, ha iniziato il suo percorso formativo in ambito informatico e ingegneristico, ma ha scelto presto di dedicarsi al mondo dell’irrigazione. Dopo aver lavorato per diversi enti irrigui, è oggi responsabile della manutenzione del Canale Cavour per l’Associazione Irrigazione Est Sesia. La sua carriera è partita dalla base, con lavori manuali di manutenzione, esperienza che ritiene fondamentale per il ruolo che oggi ricopre.

Il suo compito è duplice: da un lato, conservare le strutture storiche ottocentesche, dall’altro, adattarle alle esigenze moderne dell’agricoltura e della produzione idroelettrica. Guglielmetti coordina la manutenzione ordinaria (taglio dell’erba, pulizia, controllo strutture) e collabora con tecnici e uffici per interventi più complessi.

Il suo lavoro richiede un’attenzione continua alla natura: osservare i fiumi, il meteo, i segnali del paesaggio è parte integrante di una professione che diventa quasi uno stile di vita. Il ruolo di responsabile non lo ha allontanato dal contatto diretto con il canale, che rimane secondo lui insostituibile anche in un contesto altamente tecnologico.

La collaborazione tra colleghi è fondamentale: ogni tratto della rete idrica è interconnesso, e solo grazie alla comunicazione costante si possono affrontare situazioni impreviste come temporali o piene. La tecnologia ha migliorato il monitoraggio, ma il controllo diretto sul campo è ancora imprescindibile per evitare errori in un sistema così delicato e complesso.

Guglielmetti conclude affermando che questo lavoro, oltre a richiedere competenze tecniche, è fatto di passione, responsabilità e spirito di servizio verso il territorio.

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Storie di riso

Storie di riso

Il cibo è una fondamentale risorsa per l’uomo e la sua salute, sia attraverso l’apporto di nutrienti, sia per la capacità di incarnare tratti della cultura umana che giocano un ruolo di primo piano per il nostro benessere.

Ogni territorio ha costruito nel tempo originali modalità attraverso le quali rapportarsi ai frutti della sua terra, arricchendoli di rituali, significati simbolici e consuetudini culinarie. Molta parte di queste relazioni è andata perduta in seguito agli anni del boom economico, con l’esodo dalle campagne verso i centri urbani, con l’avvento di un’agricoltura per la produzione di massa e da ultimo con la globalizzazione dei mercati e il conseguente impoverimento del patrimonio di biodiversità ed etnodiversità.

Scopo di questo archivio è raccogliere testimonianze relative al principale areale di produzione risicola in Europa, ovvero la Pianura Padana, e indagare, attraverso l’analisi di fonti testuali e testimonianze raccolte sul campo, sia ciò che sopravvive di tale patrimonio, sia i modi in cui si è evoluto ed è giunto a noi, prestando un’attenzione particolare ai nessi espliciti ed impliciti che legano cibo e salute.

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