Granai della Memoria Granai della Memoria - The Granaries of Memory

Universita di Scienze Gastronomiche Slow Food


Mario Cavalli

Un acquaiolo tra tradizione, cambiamenti e sfide ambientali

Figlio di un acquaiolo, Mario Cavalli, dopo un decennio trascorso in fabbrica, decide di seguire le orme del padre, lavorando come capo acquaiolo nel distretto irriguo di Trino per ventidue anni. Durante questo periodo, Mario si trova a fronteggiare due eventi devastanti: due gravi alluvioni che lo hanno messo a dura prova, portandolo a uno stato di profonda prostrazione a causa delle grandi responsabilità che gravavano sulle sue spalle.

Nel suo racconto, Mario evidenzia i cambiamenti avvenuti tra gli anni ’80 e ’90, segnati dall’introduzione della meccanizzazione, dalla riduzione del personale e dai mutamenti nelle tecniche di coltivazione del riso, come la semina in asciutta e il livellamento dei campi con il laser. Queste innovazioni, sebbene abbiano migliorato l’efficienza produttiva, hanno contribuito a un progressivo impoverimento della flora e della fauna nelle zone risicole. Inoltre, hanno causato la scomparsa di pratiche tradizionali come l’allevamento di carpe e tinche in risaia o la coltivazione di marcite, una parte importante del paesaggio agricolo di un tempo.

Dati intervista

Informazioni geografiche

Nazione: IT

Regione: Piemonte

Città: Trino

Testimoni della memoria

Mario Cavalli

Data di nascita: 19-01-1959
Città: Quinzano D'Olio
Professione: Altro
Lingue parlate: Italiano

Scheda di: Luca Ghiardo
Video di: Davide Porporato, Luca Ghiardo
Creato il: 07-10-2024

Questo video fa parte del seguente archivio
Storie di riso

Storie di riso

Il cibo è una fondamentale risorsa per l’uomo e la sua salute, sia attraverso l’apporto di nutrienti, sia per la capacità di incarnare tratti della cultura umana che giocano un ruolo di primo piano per il nostro benessere.

Ogni territorio ha costruito nel tempo originali modalità attraverso le quali rapportarsi ai frutti della sua terra, arricchendoli di rituali, significati simbolici e consuetudini culinarie. Molta parte di queste relazioni è andata perduta in seguito agli anni del boom economico, con l’esodo dalle campagne verso i centri urbani, con l’avvento di un’agricoltura per la produzione di massa e da ultimo con la globalizzazione dei mercati e il conseguente impoverimento del patrimonio di biodiversità ed etnodiversità.

Scopo di questo archivio è raccogliere testimonianze relative al principale areale di produzione risicola in Europa, ovvero la Pianura Padana, e indagare, attraverso l’analisi di fonti testuali e testimonianze raccolte sul campo, sia ciò che sopravvive di tale patrimonio, sia i modi in cui si è evoluto ed è giunto a noi, prestando un’attenzione particolare ai nessi espliciti ed impliciti che legano cibo e salute.

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