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Universita di Scienze Gastronomiche Slow Food


Omar Corradino

La responsabilità di gestire l'acqua

Omar Corradino, nato nel 1979, lavora dal 2012 per il Consorzio Ovest Sesia. Ha iniziato come operaio e oggi è caporeparto per le zone di San Germano e Olcenengo, occupandosi anche della gestione di due centrali idroelettriche in zona Santhià. Coordina una squadra di sette persone che si occupano di manutenzione dei canali, taglio dell’erba, pulizia e interventi in caso di emergenze.

Il lavoro richiede grande attenzione alla sicurezza del territorio, specialmente in caso di temporali o siccità. Le loro attività si svolgono tutto l’anno, con una preparazione invernale dei canali e una stagione irrigua che va da marzo a settembre. Omar sottolinea l’importanza della prevenzione, della vigilanza costante e del lavoro di squadra.

Ha imparato il mestiere grazie all’esperienza e ai colleghi più anziani. Con il tempo ha sviluppato un vero e proprio “sesto senso” per capire quando e dove può esserci un problema. Il rapporto con gli agricoltori è centrale: vanno gestiti i conflitti, distribuita l’acqua in modo equo e mantenuto un dialogo costante.

Omar evidenzia le difficoltà legate al cambiamento climatico, che rende l’irrigazione ogni anno diversa: ci sono periodi di abbondanza e altri di scarsità. Per questo la rete irrigua è stata adattata, passando in molti casi alla semina in asciutta. Aumentano anche le difficoltà dovute all'inquinamento dei canali e alla presenza delle nutrie, che danneggiano gli argini.

Sottolinea inoltre la bellezza del rapporto umano all’interno della squadra e con il territorio. Alla fine della stagione irrigua, si organizzano momenti di condivisione con gli agricoltori, a testimonianza dell’importanza sociale del loro lavoro. Per Omar, la gestione dell’acqua è una missione fatta di responsabilità, passione e appartenenza al territorio.

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Storie di riso

Storie di riso

Il cibo è una fondamentale risorsa per l’uomo e la sua salute, sia attraverso l’apporto di nutrienti, sia per la capacità di incarnare tratti della cultura umana che giocano un ruolo di primo piano per il nostro benessere.

Ogni territorio ha costruito nel tempo originali modalità attraverso le quali rapportarsi ai frutti della sua terra, arricchendoli di rituali, significati simbolici e consuetudini culinarie. Molta parte di queste relazioni è andata perduta in seguito agli anni del boom economico, con l’esodo dalle campagne verso i centri urbani, con l’avvento di un’agricoltura per la produzione di massa e da ultimo con la globalizzazione dei mercati e il conseguente impoverimento del patrimonio di biodiversità ed etnodiversità.

Scopo di questo archivio è raccogliere testimonianze relative al principale areale di produzione risicola in Europa, ovvero la Pianura Padana, e indagare, attraverso l’analisi di fonti testuali e testimonianze raccolte sul campo, sia ciò che sopravvive di tale patrimonio, sia i modi in cui si è evoluto ed è giunto a noi, prestando un’attenzione particolare ai nessi espliciti ed impliciti che legano cibo e salute.

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