Ivano Ferrarotti
Ivano Ferrarotti: custode della memoria delle acque e del bosco
Ivano Ferrarotti, classe 1949, primo conservatore del Bosco della Partecipanza di Trino, è figlio di un acquaiolo. Ricorda con affetto il mestiere del padre, che operava nella zona dei "diciannove ponti" nei pressi di Trino. Un uomo che ha lasciato un'impronta profonda, grazie alla lunga esperienza nel mondo delle acque irrigue, un universo fatto di incontri con una natura straordinaria e di personaggi capaci di dosare l'acqua al millimetro nei periodi di siccità e di domare, con pochi strumenti ma grande esperienza, le acque impetuose durante le forti precipitazioni.
Indice del video
- Primo conservatore della Partecipanza e figlio di un acquaiolo
- Tagliare l'erba nei fossi con la falce
- Il periodo di allagamento
- Mettere i pesci nelle risaie
- Pescare le rane
- Pesci fritti e in carpione: una scorta per l'inverno
- Il Distretto di Trino ai tempi di mio padre
- Le alluvioni a Trino: 1994 e 2000
- L'esperienza di mio padre: capace di lavorare con l'acqua senza strumenti
- I furbetti
- La luna e il taglio dell'erba e della legna
- Con mio padre andavo a tagliare il riso
- La curmaia e il sorteggio delle sorti della partecipanza
- I fontanili e i diritti d'acqua
- Come si vestivano gli acquaioli
- I girini e il baratto con le uova: sempre meno animali tra le risaie
Dati intervista
Nazione: IT
Regione: Piemonte
Città: Trino
Ivano Ferrarotti
Data di nascita: 28-04-1949
Città: Quinzano Sull'Oglio
Professione: Altro
Lingue parlate: Italiano
Scheda di: Luca Ghiardo
Video di: Davide Porporato, Luca Ghiardo
Creato il: 04-10-2024
Questo video fa parte del seguente archivio
Storie di riso
Storie di riso
Il cibo è una fondamentale risorsa per l’uomo e la sua salute, sia attraverso l’apporto di nutrienti, sia per la capacità di incarnare tratti della cultura umana che giocano un ruolo di primo piano per il nostro benessere.
Ogni territorio ha costruito nel tempo originali modalità attraverso le quali rapportarsi ai frutti della sua terra, arricchendoli di rituali, significati simbolici e consuetudini culinarie. Molta parte di queste relazioni è andata perduta in seguito agli anni del boom economico, con l’esodo dalle campagne verso i centri urbani, con l’avvento di un’agricoltura per la produzione di massa e da ultimo con la globalizzazione dei mercati e il conseguente impoverimento del patrimonio di biodiversità ed etnodiversità.
Scopo di questo archivio è raccogliere testimonianze relative al principale areale di produzione risicola in Europa, ovvero la Pianura Padana, e indagare, attraverso l’analisi di fonti testuali e testimonianze raccolte sul campo, sia ciò che sopravvive di tale patrimonio, sia i modi in cui si è evoluto ed è giunto a noi, prestando un’attenzione particolare ai nessi espliciti ed impliciti che legano cibo e salute.


