Libero Conti
Biscotto salato di Roccalbenga
Il biscotto salato di Roccalbenga ha origini antichissime, fortemente legato quindi alle tradizioni passate.
La forma del biscotto richiama quella del numero otto , le cui giunture si incrociano per poi richiudersi alla base. Nonostante l'impasto venga fatto con una gran quantità di olio e con il sale, il biscotto salato di Roccalbenga riesce ad abbinarsi perfettamente ai più svariati condimenti : dalle marmellate ai formaggi , dagli affettati al tè caldo.
Libero Conti ci racconta il suo incontro con le tradizioni:
Nato e cresciuto a Roccalbegna, si innamora della professione del fornaio e a 14 anni comincia ad apprendere il mestiere. Una volta acquisita l'esperienza del mestiere, grazie alle sue capacità innovative riesce a mettere in relazione tradizioni e novità, recuperando proprio le antiche ricette del biscotto salato degli avi di Libero.
Indice del video
- lavorare con i lieviti
- ricerca dell'innovazione
- storia del biscotto salato di Roccalbegna
- preparazione del biscotto
- il biscotto salato nelle sue origini
- come si mangia il biscotto salato
- differenze del biscotto rispetto al passato
- festa del biscotto di Roccalbegna
- il fornaio ieri e oggi
- scomparsa del forno comunitario
- Il mestiere di fornaio
Dati intervista
Nazione: IT
Regione: Toscana
Città: Grosseto
Località: Roccalbenga
Libero Conti
Data di nascita: 15-03-1978
Città: Roccalbegna
Lingue parlate: italiano
Scheda di: Silvia Pesce
Video di: Luca Ghiardo , Alessandro Ditommaso
Creato il: 05-04-2017
Questo video fa parte del seguente archivio
Terra Madre
Terra Madre
L’archivio conserva le esperienze dei popoli della terra, le musiche, le tradizioni delle comunità del cibo che si ritrovano ogni due anni a Torino per condividere esperienze e saperi. L’archivio racconta le storie di vita dei contadini, pescatori, allevatori, trasformatori che partecipano alla rete mondiale di “Terra Madre”. Le interviste fanno emergere intimi rapporti tra i prodotti tradizionali e il territorio in cui vivono. Ricerca promossa dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Slow Food.


